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In una città come Perugia, in cui quando si parla di sostanze stupefacenti il dibattito dei media gravita quasi solo su politiche di lotta alla droga, al degrado, allo spaccio e ai consumatori, il passaggio della Carovana Mai Senza Naloxone ha riportato un momento di riflessione e protagonismo sui servizi che delle problematiche legate al consumo si occupano da anni e con grandi benefici in ter>mini di Salute Pubblica.
Buona la partecipazione di semplici interessati, Enti e servizi locali.
Emozionante impatto della Carovana e delle sue testimonianze multidisciplinari provenienti da diversissime realtà nazionali, spaccati davvero forti e pratiche da cui assolutamente prendere ispirazione.
Lascia il segno il focus group pomeridiano su simulazione intervento overdose con presenti ospiti del drop-in e operatori di diversi progetti/territori.
Perugia si conferma territorio ben preparato al fenomeno in seguito ad un delicato e costante lavoro di rete di molti professionisti negli anni. Fondamentale nell’ultimo decennio la reazione all’effetto “Perugia capitale della droga” con l’impegno di Regione, USL e privato sociale che hanno visto maggior investimento degli interventi dei servizi di prossimità su tutto il territorio regionale, compresa la facilitazione di una diffusione informata e a tappeto di naloxone. Situazione che, tocca dirlo, vede l’Umbria in questo momento con una presenza di tali servizi a macchia di leopardo.
Tra i temi caldi della Carovana e di Itardd c’è in questi giorni la proposta della Legge del Buon Samaritano e quindi un delicato dibattito su alcune criticità di un sistema di intervento nelle emergenze per overdose. Dibattito che speriamo vedrà altre occasioni di confronto grazie ad aperture e disponibilità createsi con questa occasione.
Condividiamo, come ha già sottolineato Stefano Bertoletti a Firenze, l’importanza di affiancare alla promozione e formazione all’uso del naloxone a tutta la società civile quella di favorire strumenti come il drug checking in tutti i servizi di prossimità soprattutto con l’emergere anche in italia dei primi sequestri di fentanili.
La Carovana MSN e ItaRdD aldilà della promozione del farmaco salvavita confermano quell’importante lavoro di rete e diffusione dal basso di esperienze/servizi/progetti/singoli/pratiche che riescono ad arricchire e ridare linfa, ad uscire dal loop del quotidiano.